C'è un nuovo film che sta generando un notevole rumore, ma forse non per le ragioni che ci si potrebbe aspettare. "Verity", uscito il 30 settembre 2026, è un thriller erotico che si posiziona tra "Rebecca" e i film erotici degli anni '90, con un'energia da Nicholas Sparks. Tuttavia, secondo la critica di Variety, Guy Lodge, il film cade piuttosto piatto, descrivendolo come "un flat-footed dud" (un fallimento clamoroso), sottolineando la sua incapacità di creare un'atmosfera tesa o coinvolgente.
La trama segue Lowen Ashleigh, interpretata da una Dakota Johnson dall'aria eternamente annoiata, che viene incaricata di completare una serie di bestseller iniziata da Verity Crawford (Anne Hathaway) dopo che un incidente ha lasciato quest'ultima incapace di scrivere. Il critico sottolinea come Johnson, nonostante il suo carisma in altri contesti, qui sembri quasi troppo distante dal materiale, con una "presenza passiva" che non riesce a portare intrigo nella storia. La battuta di Johnson "I have resting bored face" (Ho la faccia annoiata di default), una delle poche linee autoconsapevoli nel copione, viene evidenziata come un raro momento di autoironia in un film altrimenti privo di energia.
Anne Hathaway, d'altro canto, viene descritta come congelata in un ruolo che non richiede molto da lei, mentre Josh Hartnett riceve una nota di merito per aver tentato di aggiungere un po' di vita a un personaggio altrimenti monodimensionale. L'adattamento viene criticato per aver diluito l'intrigo e la tensione del materiale originale, con una narrazione che si trascina senza mai giustificare pienamente il suo spazio sullo schermo.
Il regista Michael Showalter, noto per la commedia, sembra non adattarsi al genere del thriller erotico, secondo Lodge, che descrive il film come privo di stile distintivo. Nonostante il cast di A-list, "Verity" viene descritto come un film che non riesce a catturare l'attenzione, con Lodge che lo etichetta come "un adattamento di Hoover che non riesce a fare scintille", sottolineando la mancanza di intrigo e tensione in un'opera che avrebbe dovuto essere un thriller elettrizzante.