Tutto l'amore che resta debutta il 29 settembre su Rai 1 portando in prima serata una nuova fiction che intreccia adolescenza, disabilità e legami familiari. La serie, diretta da Riccardo Donna, si articola in cinque episodi da 54 minuti ciascuno.

La storia si sviluppa all'interno del liceo Helen Keller, istituto pubblico immaginario alle porte di Roma, che diventa il centro di vicende personali e collettive. Al centro della narrazione c'è Stefano Fogli, interpretato da Raoul Bova, preside e fondatore del liceo, impegnato a difendere un modello educativo inclusivo nonostante le pressioni dei genitori più scettici e i controlli istituzionali.

Nel cast ci sono Vittoria, sedicenne nuova arrivata proveniente da un ambiente agiato, con un passato segnato dalla perdita della madre e un fratello autistico di nome Matteo. La ragazza conosce Giulio, compagno di classe costretto sulla sedia a rotelle, con cui instaura un rapporto speciale, mentre la sua amicizia con Pietro, un nuovo studente con un pericoloso debito, si complica quando questo coinvolge anche Alex, compagno di Pietro che cerca di aiutarlo.

Accanto ai giovani protagonisti, la serie segue anche la storia di Luca, figlio di Stefano, affetto da osteogenesi imperfetta, che affronta la malattia con ironia, e di Michela, ispettrice del ministero interpretata da Giulia Bevilacqua, il cui arrivo mette in discussione il liceo e riapre vecchie ferite legate alla separazione da Stefano.

Tra amicizie, primi innamoramenti e rapporti complicati con i genitori, la trama si arricchisce di un filo di mistero legato a eventi del passato. Nel cast figurano anche Ambra, Elisabetta, Paola, Gaia, Barbara e altri personaggi che contribuiscono a costruire il microcosmo del liceo.

Raoul Bova, parlando del suo personaggio, ha sottolineato come il liceo non sia soltanto un incarico: è un progetto personale, nato anche dall'esperienza vissuta in famiglia.

La serie è l'adattamento italiano di Lycée Toulouse-Lautrec, produzione francese ideata da Fanny Riedberger.

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