È un'epoca per gli influencer in cui il mondo del cinema horror sta esplorando le loro vite come mai prima d'ora. Con il film "The Influencer Project" uscito in streaming il 1 ottobre 2026, la tendenza non mostra segni di rallentamento. Il film inizia con un testo che recita: "This film is influenced by real events", seguito da un prologo in cui una ragazza adolescente si riprende mentre annuncia che sta per fare qualcosa di virale, prima di gettarsi giù da un tetto, accadimento che dà il tono all'intera narrazione. Girato a Copenhagen, la storia segue Chiara King, un'influencer britannica che interpreta una versione di se stessa mentre viene minacciata da uno stalker durante un viaggio promozionale nella capitale danese.
Chiara King è una giovane influencer che ha guadagnato visibilità con un video in cui bacia un ragazzo in modo sorprendente, diventato virale con 50 milioni di visualizzazioni. Questo successo l'ha portata a vivere di questo, a lasciare il lavoro e a dedicarsi completamente ai social. La sua manager, Alice, la convince a partecipare a una campagna turistica per la Danimarca, dove dovrà filmare la sua esperienza di viaggio. A Copenhagen, Chiara viene accolta dal suo assistente cameraman, Victor. Tuttavia, appena arrivata, inizia a ricevere messaggi inquietanti da uno stalker, che minaccia di distruggere la sua carriera e di rivelare un segreto che potrebbe rovinare la sua vita. Nonostante ciò, Chiara continua a filmare tutto ciò che le accade, inclusi i momenti più spaventosi.
Il film, che segna il debutto alla regia di Mike Nybroe, è prodotto in parte da Eduardo Sanchez, co-regista di The Blair Witch Project. Pur non discostandosi molto dai cliché del genere, il lavoro di Nybroe offre un'esperienza coinvolgente, con un uso della luce naturale e delle location ben orchestrato, e una tensione che si mantiene costante. Il film non segue rigidamente il modello del found-footage, ma utilizza un linguaggio visivo simile, grazie alla presenza di un cameraman che riprende quasi tutto e alle registrazioni di Chiara. Nonostante alcune criticità, come l'interpretazione della protagonista e il ritmo a tratti debole, il film riesce a mantenere una certa tensione.
Nel panorama post-The Blair Witch Project, molti film hanno cercato di imitarne il successo, alcuni con risultati dignitosi, altri decisamente meno. "The Influencer Project" si colloca tra le opere meno riuscite, con una trama che ricalca schemi già visti e una regia che non riesce a compensare le lacune narrative. Nonostante la presenza di una protagonista carismatica e di un'ambientazione suggestiva, il film non riesce a distinguersi in modo significativo. Tuttavia, per gli appassionati del genere, può rappresentare una curiosità da esplorare, soprattutto in un periodo, quello pre-Halloween, in cui la voglia di horror è alta.
Il film è interamente ambientato a Copenhagen e nei suoi dintorni, con un cast che include Jazmine Summer nel ruolo di Alice, la manager di Chiara, Ronja Hauge Schierup come la teenager nel prologo e Luca Storm nel ruolo di Victor, l'assistente cameraman. In conclusione, pur non essendo un capolavoro, "The Influencer Project" offre spunti interessanti per chi è appassionato di horror e ama esplorare nuove uscite. La curiosità di vedere un film che coinvolge un'influencer reale può essere un motivo valido per dare una possibilità a questa pellicola, anche se non si tratta di un'opera imperdibile.