Dopo quattordici anni dal suo ultimo film, Tony Gilroy, noto per la serie Star Wars "Andor", torna al cinema con Behemoth!, un progetto in sviluppo da tempo che ha debuttato come Centerpiece al New York Film Festival. Il film, della durata di due ore e sette minuti, è un'anomalia, alternando tra intrigante e frustrante, con una struttura temporale complessa che ostacola il ritmo drammatico. Il protagonista, Alex Serian, violoncellista virtuoso, vive all'ombra di una famiglia di narcisisti, risultando passivo e poco interessante, nonostante l'interpretazione di Pedro Pascal. Le relazioni fallite di Alex, in particolare con Carol Spedding (Olivia Wilde), sono al centro della storia, ma spesso sfociano in una rappresentazione negativa delle donne, viste come antagoniste ossessive. Nonostante ciò, il film offre momenti di dinamismo nelle sequenze che mostrano il lavoro di un'orchestra nei teatri di registrazione di Hollywood. La musica originale, eseguita da un collettivo di compositori guidato da Giacchino e Newton Howard, è un punto forte, ma non riesce a compensare la debolezza della narrazione e del protagonista.

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