Una recensione di Variety, firmata da Guy Lodge, affronta il film April X, un thriller fantascientifico che vede come protagonista Connor Storrie, noto soprattutto per il suo ruolo nella serie Heated Rivalry. Il film, girato a Bucarest prima che Storrie diventasse celebre, presenta una storia di clonazione umana e traffico in un futuro distopico.
Secondo Lodge, Storrie sostiene con abilità una trama cupa e seria, ambientata in un futuro caratterizzato da una forte tonalità grigia. Tuttavia, il critico ritiene che il film non lascerà un segno duraturo nel pubblico e sarà probabilmente dimenticato prima dell’uscita della seconda stagione di Heated Rivalry.
Il regista e co-sceneggiatore Michel K. Parandi, insieme al co-sceneggiatore Jack Coulter, costruisce un mondo futuristico che si sovrappone a una Bucarest contemporanea degradata, sfruttando i suoi enormi blocchi di edilizia brutalista come sfondo per un’ambientazione futuristica. Nel film, la clonazione avviene in ambienti sporchi e le memorie e i sogni vengono scaricati su dispositivi di archiviazione retro.
La storia segue Baxter, interpretato da Storrie, e April, interpretata da Lilly Krug, in un mondo dove Baxter traffica organi sul mercato nero. Il film esplora temi di identità e degradazione urbana attraverso una trama fantascientifica.
Nonostante le limitazioni di budget, Parandi dimostra una certa abilità tecnica, ma la sceneggiatura non è altrettanto impressionante. Lodge accenna a un altro film con una visione più completa dell’identità umana compromessa, Hot Spot di Agnieszka Smoczynska, che affronta temi simili con un approccio più articolato.
April X, la recensione di Variety: fantascienza distopica tra clonazione e traffico d’organi